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Dizionario dei Simboli

632 simboli, ciascuno con le letture di Freud, Jung, ricerca sul sonno e Smorfia. Cerca o sfoglia dalla A alla Z.

Significato di sognare

Colore blu / azzurro

Tono positivo Colori

Il blu in sogno parla di calma e di profondità: il cielo, il mare, la notte. Racconta serenità, fiducia, il bisogno di riflettere. L'azzurro è più leggero e parla di sogni e di libertà; il blu scuro di profondità, a volte di malinconia. Un sogno tutto blu può parlare di pace o di tristezza, secondo l'emozione.

In breve
  • Il blu in sogno parla di calma e di profondità: cielo, mare, notte.
  • L'azzurro è leggerezza e libertà; il blu scuro profondità, a volte malinconia.
  • La Smorfia classica dei 90 numeri non ha una voce per il colore blu.
Freud
Per Freud il blu, legato all'acqua e al cielo, richiama la quiete e il ritorno all'origine.
Jung
Nella lettura junghiana il blu è lo spirito e la profondità dell'inconscio.
Ricerca sul sonno
I colori freddi sono frequenti nei sogni tranquilli e in quelli ambientati vicino all'acqua.

Le varianti più comuni

  • Un cielo azzurro

    Serenità, libertà, speranza.

  • Un mare blu intenso

    Emozioni profonde, ma calme.

  • Un vestito blu

    Fiducia, il desiderio di sembrare affidabile.

  • Una luce blu

    Calma, o un'atmosfera misteriosa.

  • Tutto blu scuro

    Malinconia, il bisogno di raccoglierti.

Domande da porsi

  • Di quanta calma ho bisogno?
  • Che cosa mi rende malinconico?
  • Dove mi sento libero?

Domande frequenti

Cosa significa sognare il colore blu?

Di solito parla di calma e di profondità; il blu scuro a volte di malinconia.

Cosa significa sognare il colore azzurro?

Racconta leggerezza, libertà e serenità.

Che numero è il colore blu nella Smorfia?

La Smorfia classica dei 90 numeri non ha una voce per il colore blu: per questo la scheda non indica un numero.

Aggiornato il

Fonti e limiti

  • Freud: L'interpretazione dei sogni, 1899.
  • Jung: L'uomo e i suoi simboli, 1964.
  • Scienza del sonno: Hobson e McCarley (attivazione-sintesi, 1977); Hall e Van de Castle, Domhoff (teoria della continuità).

Sono letture generali, scritte e rilette da una persona: aiutano a riflettere, ma non sostituiscono un percorso con uno psicologo e non prevedono il futuro. Metodo e fonti