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Tombola napoletana: come si fa, i numeri e le loro voci

Aggiornato il 29 settembre 2026 3 min di lettura

Il panariello che passa di mano in mano, i fagioli sulle cartelle, e chi tiene il tabellone che non dice «quarantasette» ma «'o muorto». A Napoli la tombola è il gioco delle feste per eccellenza, e ogni numero ha una voce, spesso con un commento che fa ridere tutta la tavola. Ecco come si fa, da dove viene e perché i numeri si chiamano con la Smorfia.

In breve
  • La tombola napoletana usa i 90 numeri della Smorfia: chi estrae li «chiama» con la loro voce, come 'a paura per il 90.
  • Ogni cartella ha 15 numeri su tre righe; si fa festa per ambo, terno, quaterna, per i cinque numeri su una riga e per la tombola.
  • È un gioco di famiglia legato al Natale: secondo il racconto più noto nasce a Napoli nel 1734.

Cos'è la tombola napoletana

La tombola è il gioco da tavola delle feste di Natale, dall'Immacolata all'Epifania, e a Napoli è molto più di un passatempo: è un rito di famiglia, con nonni, zii e bambini intorno allo stesso tavolo. I numeri sono i 90 della Smorfia napoletana, e il bello sta proprio lì: ogni numero estratto ha una sua voce, un significato, spesso una battuta.

Secondo il racconto più diffuso la tombola nasce nel 1734, quando il Lotto fu vietato durante le feste di Natale e i napoletani portarono i 90 numeri in casa, in un cestino di vimini. La storia completa è nella guida sulla storia della Smorfia.

Come si fa: cartelle, tabellone e panariello

  • Il panariello: il cestino (o il sacchetto) con i 90 numeri, di solito dischetti di legno. Chi estrae lo scuote, pesca un numero e lo annuncia.
  • Il tabellone: lo tiene chi estrae, e su di esso si segnano tutti i numeri usciti; spesso è anche lui ad avere una cartella speciale, la «cartella del tabellone».
  • Le cartelle: ognuna ha 15 numeri, disposti su tre righe da cinque. Le cartelle sono in serie da sei, in modo che in ogni serie i numeri da 1 a 90 compaiano una volta sola.
  • Come si segnano i numeri: con quello che c'è in casa: fagioli, lenticchie, bucce di mandarino, pezzetti di carta.

Si fa festa quando sulla stessa riga di una cartella si completano due numeri (ambo), tre (terno), quattro (quaterna) o tutti e cinque, e poi quando si coprono tutti i 15 numeri della cartella: la tombola. Molte famiglie aggiungono il tombolino, la seconda tombola della partita.

I numeri chiamati con le voci della Smorfia

Chi tiene il tabellone raramente dice il numero e basta: lo chiama con la sua voce della Smorfia, e chi sa la Smorfia a memoria copre il numero ancora prima di sentirlo. Alcune delle voci più note:

Le voci sono il cuore della tombola napoletana: una sequenza di numeri diventa una piccola storia, e i commenti di chi estrae fanno parte del divertimento. La tabella completa, con una pagina per ogni numero, è nella pagina dei 90 numeri della Smorfia.

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La tombola dei femminielli

Nei Quartieri Spagnoli è nata una versione tutta particolare, la «tombola scostumata» dei femminielli, figure antiche della cultura popolare napoletana. Qui i numeri si chiamano solo con la loro voce, e ogni estrazione si intreccia con la precedente in un racconto ironico e irriverente che coinvolge tutto il vicolo. Oggi questa tradizione vive anche nei teatri e nelle serate dedicate, ed è uno degli esempi più vivi di come la Smorfia sia prima di tutto un modo di raccontare.

Tombola, sogni e Smorfia

Le stesse voci che si chiamano alla tombola sono quelle con cui la tradizione collega i sogni ai numeri: il gatto è il 3, la paura il 90, il morto che parla il 48. È un patrimonio culturale da conoscere e da raccontare, non un pronostico: nessun numero, sognato o estratto, ha più probabilità di uscire.

Nel nostro dizionario dei sogni trovi, per ogni simbolo, le letture di Freud, di Jung e della ricerca sul sonno, e il numero della Smorfia quando il simbolo ha una voce nella tradizione.

Domande frequenti

Chi tiene il tabellone estrae dal panariello i 90 numeri, uno alla volta, e li chiama con la voce della Smorfia. Gli altri segnano i numeri sulle loro cartelle, da 15 numeri su tre righe.
Si fa festa per ambo, terno e quaterna (due, tre e quattro numeri sulla stessa riga), per i cinque numeri di una riga e per la tombola, quando si coprono tutti i 15 numeri della cartella. Molte famiglie aggiungono il tombolino.
Perché la tombola napoletana nasce dagli stessi 90 numeri del Lotto e della Smorfia: ogni numero ha la sua voce, come l'Italia per l'1 o la paura per il 90, e chiamarli così fa parte del divertimento.
È la tombola dei femminielli dei Quartieri Spagnoli: i numeri si chiamano solo con la loro voce e diventano un racconto ironico e irriverente. Oggi si fa anche a teatro.

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