Frasi sui sogni: le citazioni più belle dei grandi classici
Poeti, filosofi e scrittori si sono sempre interrogati sui sogni: che cosa sono, da dove vengono, se la vita stessa non sia un sogno. Qui trovi una raccolta di frasi celebri dei grandi classici, tradotte e accompagnate dal contesto in cui sono nate. Abbiamo scelto solo autori di cui il testo è verificabile, per evitare le tante citazioni inventate che circolano in rete.
- Le frasi sui sogni più antiche risalgono alla Grecia: per Eraclito, chi dorme si chiude in un mondo tutto suo.
- Shakespeare, Calderón de la Barca e Petrarca hanno legato il sogno alla fragilità della vita umana.
- Freud, Poe, Nerval e Pessoa hanno visto nei sogni una seconda vita, una via verso l'inconscio o lo spazio dei desideri.
Gli antichi: il sogno e la fragilità dell'uomo
- «I desti hanno un mondo unico e comune, mentre chi dorme si volge a un mondo suo proprio». Eraclito, frammento 89, V secolo a.C. Il filosofo greco osserva che il sogno è un'esperienza privata: da svegli condividiamo la realtà, nel sonno ognuno abita il proprio mondo.
- «L'uomo è il sogno di un'ombra». Pindaro, Pitica VIII, 446 a.C. In uno dei versi più famosi della lirica greca, il poeta ricorda quanto sia breve e fragile la vita umana, illuminata solo a tratti dalla luce degli dèi.
- «Quanto piace al mondo è breve sogno». Francesco Petrarca, Canzoniere, sonetto I. Il verso chiude il sonetto che apre il libro: guardando indietro, il poeta riconosce che le passioni della giovinezza sono passate come un sogno.
Il teatro: la vita come sogno
- «Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni, e la nostra piccola vita è circondata dal sonno». William Shakespeare, La tempesta, atto IV. Prospero pronuncia queste parole alla fine di uno spettacolo magico: come le visioni appena svanite, anche la vita è destinata a dissolversi.
- «Dormire, forse sognare». William Shakespeare, Amleto, atto III. Nel monologo «essere o non essere», Amleto paragona la morte al sonno e si chiede quali sogni potrebbero arrivare in quel sonno senza fine.
- «Che cos'è la vita? Un'illusione, un'ombra, una finzione; e il bene più grande è poca cosa, perché tutta la vita è sogno, e i sogni sono sogni». Pedro Calderón de la Barca, La vita è sogno, 1635. Sigismondo, il principe tenuto prigioniero fin dalla nascita, non sa più distinguere la realtà dal sogno, e ne trae una lezione di umiltà.
Hai un sogno da capire?
Racconta il sogno al GenioL'Ottocento: il sogno come seconda vita
- «Il sogno è una seconda vita». Gérard de Nerval, Aurélia, 1855. È l'incipit del romanzo in cui lo scrittore francese racconta i propri sogni e le proprie visioni: per lui il sonno apre una porta verso un altro mondo.
- «Tutto ciò che vediamo o sembriamo non è che un sogno dentro un sogno». Edgar Allan Poe, Un sogno dentro un sogno, 1849. Nella poesia, scritta poco prima della morte, Poe guarda la sabbia scivolare tra le dita e si chiede se qualcosa resti davvero.
- «Chi sogna di giorno conosce molte cose che sfuggono a chi sogna solo di notte». Edgar Allan Poe, Eleonora, 1842. Il narratore difende la propria immaginazione: sognare a occhi aperti, dice, permette di intravedere verità nascoste.
- «Se hai costruito castelli in aria, il tuo lavoro non deve andare perduto: è lì che devono stare. Ora mettici sotto le fondamenta». Henry David Thoreau, Walden, 1854. Dopo due anni di vita semplice in una capanna nel bosco, Thoreau invita a non rinunciare ai propri sogni, ma a renderli concreti.
- «Sì, sono un sognatore. Perché un sognatore è colui che trova la sua strada solo al chiaro di luna, e la sua punizione è vedere l'alba prima del resto del mondo». Oscar Wilde, Il critico come artista, 1891. Nel dialogo, Wilde difende chi vede in anticipo ciò che gli altri capiranno solo più tardi.
Il Novecento: l'inconscio e i desideri
- «L'interpretazione dei sogni è la via regia verso la conoscenza dell'inconscio». Sigmund Freud, L'interpretazione dei sogni, 1900. È la frase che riassume la sua teoria: nei sogni affiorano desideri e conflitti che da svegli non riconosciamo. Nel nostro dizionario ogni simbolo ha la sua lettura freudiana.
- «Non sono niente. Non sarò mai niente. Non posso voler essere niente. A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo». Fernando Pessoa, come Álvaro de Campos, Tabaccheria, 1928. Il poeta portoghese apre così una delle sue poesie più famose: anche nella sensazione di non contare nulla, i sogni restano una ricchezza infinita.
Una curiosità: molte frasi sui sogni che circolano in rete sono attribuite ad autori famosi senza che ci sia traccia nei loro scritti. Prima di usarne una, vale la pena cercarne la fonte, l'opera e l'anno.
Dalle frasi ai tuoi sogni
I grandi autori hanno visto nei sogni ciò che la ricerca studia ancora oggi: un mondo privato, legato alle emozioni e ai desideri, che a volte ci dice qualcosa di noi. Se vuoi capire da dove nascono i sogni, la guida perché sogniamo raccoglie le teorie da Freud alle neuroscienze; se vuoi ricordare meglio i tuoi, c'è la guida su come ricordare i sogni. E se ne hai uno da capire, puoi raccontarlo al Genio.
Fonti
- Eraclito, frammento 89, in Hermann Diels e Walther Kranz, I frammenti dei presocratici.
- Pindaro, Pitica VIII, 446 a.C.
- Francesco Petrarca, Canzoniere, sonetto I.
- William Shakespeare, Amleto, atto III, scena 1; La tempesta, atto IV, scena 1.
- Pedro Calderón de la Barca, La vita è sogno (La vida es sueño), 1635.
- Gérard de Nerval, Aurélia, 1855.
- Edgar Allan Poe, Eleonora, 1842; Un sogno dentro un sogno (A Dream Within a Dream), 1849.
- Henry David Thoreau, Walden, 1854.
- Oscar Wilde, Il critico come artista, in Intentions, 1891.
- Sigmund Freud, L'interpretazione dei sogni (Die Traumdeutung), 1899.
- Fernando Pessoa (Álvaro de Campos), Tabaccheria (Tabacaria), 1928.
Domande frequenti
E il tuo sogno, cosa racconta?
Racconta il sogno al Genio: riconosce i simboli e ti dà le letture di Freud, Jung e della ricerca sul sonno.
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